Regione Autonoma della Sardegna

Museo/Monumento

Museo etnografico Casa Dona Maxima

Descrizione
La Casa Dona Maxima prende il suo nome dall’ultima proprietaria, donna Massima (o Maxima, nell’altra variante del sardo campidanese) Orrù, appartenente alla famiglia dei conti Orrù, nobiltà terriera locale. La costruzione risale alla metà del XVI secolo, per volontà dei feudatari spagnoli di Quirra, che estesero i loro possedimenti sino all’arburese. Durante il 1800 venne utilizzata come abitazione privata, per poi cambiare destinazione d’uso negli anni Settanta del secolo appena trascorso, quando fu acquisita dall’Amministrazione Comunale di San Gavino Monreale per adibirla a casa museo. Ampiamente ristrutturata, ed ancora oggi sottoposta ad ulteriore ristrutturazione, presenta alcuni caratteri tipici della casa campidanese, come “sa lolla” e le pertinenze che circondano i muri perimetrali. Il museo nasce nel 1994 ad opera dell’associazione culturale “Sa Moba Sarda”, con l’intento di tenere viva la memoria di arti e mestieri di un tempo attraverso delle sale che propongono diverse tematiche: la sala con i reperti archeologici ritrovati nella zona, la sala degli antichi mestieri presentati attraverso strumenti e attrezzi del passato e infine la sala della storia industriale legata alla nascita della fonderia. I locali del museo etnografico possono essere visitati il martedì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:30 oppure su prenotazione chiamando i numeri: 070.9338376 / 349.7743861.
Indirizzo

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