Regione Autonoma della Sardegna

Museo/Monumento

Museo e Centro di documentazione "Due Fonderie"

Descrizione
Inaugurato ufficialmente il 20 Aprile 2013 per volere dell’Amministrazione Comunale, il Museo e Centro di documentazione deve il suo nome alla storia dell’antica fonderia di Villacidro e della moderna fonderia di San Gavino Monreale. Il museo nasce da un finanziamento del 2002 con fondi POR Sardegna 2000/2006, attraverso un intervento denominato “da San Silvano a San Gavino Monreale”, legato alle attività del Parco Storico Letterario Giuseppe Dessì, di cui San Gavino Monreale fa parte. Lo scrittore, che chiamava San Silvano la sua Villacidro, nei suoi romanzi menziona l’antica fonderia sorta nella valle del rio Leni, che già nel XVIII secolo lavorava la galena argentifera proveniente dalle prime coltivazioni minerarie di Montevecchio, facendo altresì riferimento alla moderna fonderia di San Gavino Monreale, attivata nel 1932. Per questa ragione si è pensato al nome attuale di tale centro di archeologia industriale. Al primo intervento, che ha permesso la ristrutturazione degli ex magazzini adiacenti alla stazioncina ferroviaria della linea a scartamento ridotto che collegava Montevecchio a San Gavino, ne seguirono altri, finanziati con la L.R. n. 37 e poi con fondi del bilancio comunale, utilizzati per l’acquisto dell’arredamento della struttura e la dotazione delle attrezzature multimediali e di videosorveglianza. L’obiettivo era quello di creare un museo in continua evoluzione che, oltre a conservare l’immensa eredità lasciata nel territorio dall’attività metallurgica, diventasse anche un polo attrattivo capace di documentare la storia della popolazione locale protagonista della transizione da comunità agropastorale a realtà industrializzata. La struttura è perciò rivolta a tutti gli appassionati di storia e archeologia industriale, a coloro che hanno o ancora svolgono qualsiasi ruolo nella storia della fonderia, ma soprattutto ai giovani che con questo museo avranno preziosi strumenti per conoscere e capire meglio gli ultimi ottanta anni della nostra storia, con le sue profonde trasformazioni storiche, economiche e sociali. Il punto di forza del museo è dato dal continuo arricchimento del patrimonio culturale grazie all’incessante campagna di acquisizione. Ospita un allestimento temporaneo che comprende testimonianze orali registrate, oggetti e documenti legati alla vita e al lavoro in fabbrica, donati dai cittadini e dalla fonderia stessa. Situato all’interno degli ex magazzini ferroviari, un tempo snodo per la materia prima cha dalla miniera di Montevecchio era portata allo stabilimento industriale di San Gavino Monreale per la lavorazione, l’edificio è così articolato: un’area allestimenti, un’area proiezioni audiovisive e un laboratorio didattico. L’area allestimenti è destinata all’esposizione di oggetti e documenti e appartenuti alla collettività e alla presentazione, mediante grande schermo, di fotografie d’epoca che ritraggono importanti aspetti del lavoro e della vita della comunità industriale. L’area proiezioni audiovisive è un ambiente dedicato alla visione e all’ascolto delle testimonianze audiovisive dell’archivio del museo, tra filmati, documentari e interviste. Il laboratorio didattico ospita una sezione ludico-didattica in cui si potranno realizzare laboratori con le diverse tipologie di utenti (scuole, anziani, famiglie ecc.) e dove i più piccoli potranno imparare divertendosi, con giochi che ruotano intorno alle tematiche affrontate dal museo. Gestore: Comune di San Gavino Monreale. Apertura: lunedì e giovedì dalle ore 9:00 alle ore 12:00, mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 18:00 oppure su prenotazione. Numeri telefonici di contatto: 07093749205 (rete fissa); 3666262792 (rete mobile).

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